Una giornata d’autunno

octombrie 28, 2008 at 11:45 pm (Uncategorized)

Passeggiavo guardando le foglie di rame degli castani su un viale del centro di Roma, una zona tranquilla, residenziale. Ma quel particolare pomeriggio sembrava un paradiso: nessun suono, nemmeno dei motorini che di solito irrompono in tutti gli angoli del centro di Roma.

Un silenzio simile alla pace prima della tempesta; era esattamente ciò di cui ne avevo bisogno in quel giorno particolare.

Ho rallentato i passi per potermi godere di più quel silenzio, quella sensazione di pace; come se non volessi rompere un incantesimo; un foglio si liberò dall’albero per morire ai miei piedi.

“L’anno prossimo ne cresceranno altre,” mi sono detta con il mio consueto ottimismo, con quel modo di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.

Dopo un minuto, dopo qualche passo un altro fruscio.

“Un’altra foglia, “ mi sono detta, ma solo che questa era bianca: una busta. La presi in mano ed alzai gli occhi per vedere da dove veniva, da dove era caduta.

Ma nessuna finestra di quel palazzo elegante, stile ottocentesco era aperta. Non avevo sentito nemmeno nessuna finestra chiudersi od aprirsi. Eppure quella busta era caduta ai miei piedi.

Non aveva nessun indirizzo, nessun destinatario. Ho aperto la busta e sono rimasta colpita: una lettera, scritta a mano. Ma il particolare era la bellissima calligrafia e l’inchiostro. Le lettere sembravano dipinte sulla carta. L’ho guardato più da vicino. Quella particolare scrittura con le lettere perfettamente uguali, perfettamente allineate, con zone delle maiuscole più grosse rispetto alle altre.

Come se fosse scritte da una penna ad inchiostro tipica del Medio Evo. L’avevo già visto da qualche altra parte quella scrittura particolare, ma non mi ricordavo dove….

Ho iniziato a leggere e sempre di più la mia perplessità aumentava, finché sono arrivata a quel ultimo passaggio: “Martirio è il nome del mio amore…”

Mi ricordavo di averlo letto da qualche parte o comunque il concetto mi sembrava simile.

Ho messo la lettera in tasca e me ne sono andata via. Dopo qualche giorno ho capito che era Eminescu.  

<< Martirio è il nome del mio amore; un dolore alberga in ogni regione lacerata del mio cuore. La morte dura un instante; la disperazione conduce sino alle soglie della foglia. Ed un simile sentimento è davvero l’inferno.>>

 

MIHAI EMINESCU – “POVERO DIONISIO”

 

 

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