EMERGENZA PEDOFILIA – L’ACCUSATO LIBERO
AGRIGENTO: CSM ARCHIVIA CASO PIZZAIOLO ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO BIMBA
Roma, 14 mag. – (Adnkronos) – Il plenum del Csm ha chiuso con l’archiviazione, trasmettendo gli atti al pg della Cassazione Vitaliano Esposito, il caso del pizzaiolo dell’agrigentino Vincenzo Iacono che, accusato di aver violentato una bimba di 4 anni e, nonostante fosse gia’ stato condannato per altri episodi di pedofilia, fu scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare. L’archiviazione e’ stata decisa all’unanimita’, ma Palazzo dei Marescialli lancia ai magistrati l’appello a compiere “ogni sforzo anche organizzativo per definire i termini il piu’ rapidi possibili il procedimento, in vicende come quelle di particolare delicatezza per la caratteristica del reato”.
Infatti Iacono era stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare dopo che le indagini si erano protratte per oltre due anni e dopo un’udienza preliminare durata dieci mesi. Alla base dell’archiviazione le considerazioni della prima commissione di Palazzo dei Marescialli che in questi casi puo’ solo applicare un trasferimento d’ufficio dei magistrati responsabili, e ha valutato come quasi tutti i magistrati che si erano occupati del caso “non sono piu’ in servizio negli uffici giudiziari di Agrigento”; il plenum ha preso atto della situazione. Tuttavia il Csm ha trasmesso gli atti al pg della Cassazione per i necessari approfondimenti visto il protrarsi dei tempi nell’ambito del processo all’uomo accusato di pedofilia. Il pg dovra’ verificare se “oltre a eventuali responsabilita’ personali dei ritardi ingiustificati dei singoli magistrati interessati vi sia stato anche un deficit organizzativo degli uffici, in particolare della Procura e della sezione gip/gup del Tribunale di Agrigento”.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/119105
Ma perché nessuno prende posizione? Perché nessuno organizza un SIT-IN davanti il Ministero della Giustizia per questo episodio?
E questo mentre le statistiche dicono:
Pedofilia, l’abuso è in famiglia 6 volte su 10
Roma, 05-05-2009 13:47
Ancora una volta, il luogo in cui maturano peggiori violenze sembra essere la famiglia. Lo dicono i dati raccolti da Telefono Azzurro e pubblicati nel rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza: quasi il 60% degli abusi su minori avviene in famiglia e una volta su due (nel 32% dei casi) l’autore è il padre. Ma gli “orchi” possono nascondersi anche tra altri componenti del nucleo familiare, come i nonni (nel 7% dei casi), altri parenti (7%), amici o conoscenti (ancora 7%). I carnefici sono estranei solo nel 12,8% dei casi. Le vittime “preferite” dagli orchi sono
i bambini al di sotto dei 10 anni: il 62,6% ha, infatti, tra 0 e 10 anni. Nel 22,6% dei casi hanno invece un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni e nel 14,8% dai 15 ai 18 anni.
Nel panorama internazionale emerge che in Francia e in Inghilterra i minorenni vittime di abuso sessuale sono molto piu’ numerosi, ma cio’ che preoccupa in Italia e’ il
“sommerso”: è probabile, infatti, che alcune situazioni di abuso non arrivino alla denuncia. L’associazione per l’infanzia maltrattata indica anche alcune misure da adottare con urgenza per il contrasto della violenza su bambini e adolescenti. Tra queste, l’introduzione del reato di adescamento dei minori, con specifica attenzione alle modalita’ di approccio rese possibili dalle nuove tecnologie (Internet, chat line, social network, sms e mms). Occorre poi introdurre il reato di “pedofilia culturale”, per contrastare l’apologia e il sostegno alla pedofilia realizzati tramite Internet o per altre vie.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=117361
