L’informazione all’italiana!!!
Dunque, l’informazione all’italiana funziona cosi un po’ all’acqua di rose… La parola in italiano sarebbe: “dilettantismo”.
Ecco un esempio che più chiaro di cosi non si può… Iniziamo con la Voce d’Italia per la quale sia i romeni che i polacchi sono EXTRACOMUNITARI!!!
Ricordiamo ai “giornalisti” della Voce d’Italia che nel primo di maggio del 2004 L’UE si allarga a Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro, mentre nel primo di gennaio del 2007 L’UE si allarga a Bulgaria e Romania.
Cronaca
Trovati in un appartamento dal compagno di stanza
Roma: trovati morti due giovani extracomunitari
Il movente: forse legato a questioni sentimentali a sfondo omosessuale
Roma – Sono stati trovati in un appartamento della Capitale i corpi di due uomini 25enni. Secondo una prima ipotesi, il violento diverbio scoppiato tra i due sarebbe molto probabilmente legato a questioni sentimentali a sfondo omosessuale, sfociando poi nella tragedia. Le due vittime sono di origine romena e polacca.
A scoprire i cadaveri è stato un loro compagno di appartamento, situato in zona Tiburtina, un giovane di nazionalità romena. I carabinieri continuano con le indagini, per tentare di fare luce sul caso.
Chiara Bianchi
Qui invece casca l’asino. Sono tutti e due romeni. Anche il polacco nel frattempo diventa romeno.
Regioni > Lazio > Giallo nella capitale, due ragazzi romeni ritrovati cadavere in un appartamento
Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini
Giallo nella capitale, due ragazzi romeni ritrovati cadavere in un appartamento
ultimo aggiornamento: 22 settembre, ore 20:50
Roma, 22 set. – (Adnkronos) – I corpi dei giovani, di circa 25 anni, in un’abitazione in via Mammucari. Presentano ferite da arma da fuoco
E non finisce qui. Secondo “Il Giornale” il pizzaiolo è polacco, ma almeno hanno la decenza di specificare che è ancora tutto da stabilire. Poi tutti e due si sono sparati sulla tempia.
mercoledì 23 settembre 2009, 07:00
Al Tiburtino Due cadaveri in un appartamento
Strumenti utili
Salva l’articolo
Commenti
Condividi la tua opinione con gli altri lettori de ilGiornale.it
Log in / Registrati alla community e lascia il tuo commento
Potrebbe essere stata una lite per motivi passionali la causa della morte dei due giovani 25enne, un romeno e un polacco, trovati ieri sera poco dopo le 19,30 nell’appartamento di via Mammuccari 25 al Tiburtino III. A quanto si apprende, i due avrebbero avuto recentemente una relazione omosessuale. La pista seguita dagli investigatori è quella dell’omicidio-suicidio compiuto per moventi passionali.
I due cadaveri sono stati scoperti da un amico ed erano sdraiati sul letto. A sparare sarebbe stato il romeno, trovato con la pistola ancora in mano. Li ha trovati uno dei loro due coinquilini vestiti solamente con degli slip, sdraiati sul letto della loro camera, stesi in posizione come se si stessero preparando per andare a dormire. L’età dei due, un romeno dipendente di una ditta di derattizazione e un pizzaiolo polacco, è ancora da stabilire con esattezza, ma i Carabinieri riferiscono di due giovani attorno ai 25 anni.
L’omicidio-suicidio potrebbe essere avvenuto la scorsa notte, da valutare anche l’ipotesi di una premeditazione del gesto da parte di uno dei due. Il ragazzo romeno infatti l’altra sera, durante una cena, aveva sottratto ad un amico, una guardia giurata, la pistola con cui ha successivamente sparato. Il padre del giovane romeno si era suicidato sparandosi a sua volta alcuni anni fa. Uno degli altri due coinquilini, un uomo ed una donna, li ha trovati con un foro alla tempia.
A riferire i dettagli della scena che i Carabinieri si sono trovati di fronte al loro ingresso nell’appartamento è stato il tenente colonnello Salvatore Cagnazzo del Reparto operativo. Rimane però il mistero degli spari non sentiti da alcuin testimone.
(http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384983)
Mentre le indagini sono tutte in corso, “La Repubblica” è certa (saranno stati presenti quando è avvenuto tutto): “Spara all’amico, poi si uccide”. Non solo, dopo essersi sparato in bocca il romeno stringe forte l’arma e l’appoggia con calma sul petto. Ammappa che SuperMan!!! Ma per “La Repubblica” il pizzaiolo è invece romeno.
Spara all´amico, poi si uccide
omicidio suicidio al Tiburtino
Un polacco e un romeno trovati distesi sul letto
Sdraiati sul letto, in mutande, uno accanto all´altro come se stessero guardando la televisione di fronte a loro. Con due ferite da arma da fuoco. Uno con un colpo dritto alla nuca, l´altro, invece, in bocca. Tutt´intorno, una pozza di sangue sotto i loro corpi, sulle lenzuola. E uno dei due, pizzaiolo romeno di 23 anni, che stringe la pistola tra le mani e la tiene appoggiata sullo sterno.
È questa la scena che i carabinieri della compagnia Montesacro si sono trovati davanti agli occhi ieri pomeriggio in un appartamento al quinto piano di via Augusto Mammuccari 25, laterale della Tiburtina. Con ogni probabilità un omicidio-suicidio: i fori d´entrata dei proiettili e la posizione in cui sono stati trovati i due corpi non ha lasciato molti dubbi ai militari e alla sezione rilievi dell´Arma. Tutto fa pensare che uno dei due abbia prima ucciso l´amico e poi si sia tolto la vita, sparandosi in bocca. La vittima, Mariusz Szydlowski, 37 anni, lavorava in una azienda di derattizzazioni. Il suo assassino che poi si è tolto la vita si chiamava Cosmin Sava, romeno. Vivevano insieme. Loro e una coppia.
Coinquilini e amici. Almeno fino a ieri pomeriggio. Fino a quella lite per futili motivi come l´hanno descritta i coinquilini agli investigatori guidati dal maggiore Luciano Soligo con la collaborazione dei militari del nucleo operativo comandati dal tenente colonnello, Salvatore Cagnazzo, che non stanno escludendo nemmeno la pista del delitto passionale. A dare l´allarme è stato un terzo abitante dell´appartamento, anche lui romeno: quando è rientrato dal lavoro nel pomeriggio, ha trovato i due amici in fin di vita. Immediata la chiamata al 112 e poi al 118, ma quando sono arrivate le ambulanze, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di entrambi. Probabilmente la sparatoria è avvenuta nella serata di lunedì. La pistola sarebbe stata rubata proprio lunedì durante una cena a un amico italiano che fa la guardia giurata.
«Erano due ragazzi tranquilli – raccontano i vicini – tutte le mattine li vedevamo scendere e montare sul loro furgoncino. Uscivano alla mattina e tornavano alla sera». E qui, in questa laterale della Tiburtina, nessuno sembra avere sentito nulla, nessuno sparo. Compreso la vicina di casa. Solo alcuni ricordano di avere sentito alcuni botti, lunedì sera, ma di non aver capito che fossero spari. Una donna che abita nel palazzo ha raccontato che, al suo rientro a casa, ha visto una persona in lacrime che urlava disperata: «Oddio, oddio, mio figlio ha ucciso il suo compagno di stanza e poi si è sparato». Ipotesi che sembra essere confermata anche dai militari che, sul posto, hanno trovato la madre di uno dei due ragazzi che è stata immediatamente portata in caserma per essere ascoltata dagli inquirenti, così come gli altri ragazzi che vivevano con loro.
Probabilmente il giovane, dopo aver sparato all´amico e prima di uccidersi, ha avvisato la madre via telefono, forse con una telefonata, forse via sms. Tesi ancora tutte da confermare e su cui i carabinieri hanno lavorato per tutta la notte. Sul posto, anche la sezione rilievi del nucleo investigativo.
(ha collaborato valeria forgnone)
(23 settembre 2009)
È cosi che i giornalisti italiani sanno fare notizia. Quale deontologia professionale? Quale accertare con precisione la nazionalità se tanto la devi sottolineare? Quale differenza tra cittadini comunitari e extracomunitari? Quale condizionale se i carabinieri hanno ancora dei dubbi ed è tutto ancora da chiarire?
No, nella fretta di fare clamore i giornalisti italiani se ne infischiano altamente di questi “piccoli dettagli”.
Per capire dove sta la verità un lettore medio deve leggersi tutta la stampa e poi fare una specie di media aritmetica di tutte le notizie. Il lettore italiano mica ha il diritto, come tutti gli altri, di avere un’informazione corretta.
Uno slogan romeno durante la rivoluzione anti-comunista recitava: “con la Tv (intesa come stampa in generale) avete mentito il popolo”. Sì, ma quello di Ceausescu era stato un regime dittatoriale.
P.S. Il “Fatto Quottidiano” era finito in edicola… Quindi non sono riuscita a leggerlo.
